ORDINANZA SINDACALE CONTINGINBILE ED URGENTE - GESTIONE DIRE

 

ORDINANZA SINDACALE  n. 25  del 24/09/2019

 

 ORDINANZA SINDACALE CONTINGINBILE ED URGENTE - GESTIONE DIRETTA IN REGIME TEMPORANEO DEL SERVIZIO IDRICO NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI RAFFADALI

 

 

IL SINDACO

Premesso che:

con deliberazione del Commissario ad Acta con i poteri della Giunta Comunale n.1 del 30/01/2009 si effettuava il trasferimento degli impianti ed infrastrutture di proprietà e/o gestiti del Comune di Raffadali per l’espletamento del Servizio Idrico integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale di Agrigento;

 

La società Girgenti Acque s.p.a si aggiudicava la gestione del Servizio Idrico Integrato previo espletamento di gara pubblica;

 

con deliberazione del 27 aprile 2018, l’Assemblea dell’ATI, votava all’unanimità la risoluzione della convenzione con il predetto Gestore, avviando la rescissione del contratto con Girgenti Acque e dando mandato all’Avvocato Giuseppe Mazzarella del Foro di Palermo di contestare formalmente le relative numerose inadempienze contrattuali;

 

in data 7 dicembre 2018 la Presidenza dell’ATI  notificava alla Girgenti Acque s.p.a la risoluzione del contratto di gestione per evidenti gravi inadempimenti della medesima società;

 

in data 28/11/2018 il Prefetto di Agrigento ha proceduto alla nomina di Commissari straordinari  nelle persone del Dott. Gervasio Venuti e dell’Avv. Giuseppe Dell’Aira;

 

in data 6 aprile 2019 la Prefettura adottava nei confronti del suindicato ente gestore del servizio idrico e fognario precipua informazione antimafia, ex art. 91 del D.Lgs n. 159/11 e s.m.i, di contenuto interdittivo;

Richiamato:

 

l'art 94 del D.Lgs. 159/2011, rubricato "Effetti delle informazioni del Prefetto", a norma del quale:

 

1.Quando emerge la sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa, di cui all'articolo 84, comma 4 ed all'articolo 91, comma 6, nelle società o imprese interessate, i soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2 cui sono fornite le informazioni antimafia, non possono stipulare, approvare o autorizzare i contratti o subcontratti, ne' autorizzare, rilasciare o comunque consentire le concessioni e le erogazioni.

2.Qualora il prefetto non rilasci l'informazione interdittiva entro i termini previsti, ovvero nel caso di lavori o forniture di somma urgenza di cui all'articolo 92, comma 3 qualora la sussistenza di una causa di divieto indicata nell'articolo 67 o gli elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 84, comma 4, ed all'articolo 91, comma 6, siano accertati successivamente alla stipula del contratto, i soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, salvo quanto previsto al comma 3, revocano le autorizzazioni e le concessioni o recedono dai contratti fatto salvo il pagamento del valore delle opere già eseguite e il rimborso delle spese sostenute per l'esecuzione del rimanente, nei limiti delle utilità conseguite;

3.I soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, non procedono alle revoche o ai recessi di cui al comma precedente nel caso in cui l'opera sia in corso di ultimazione ovvero, in caso di fornitura di beni e servizi ritenuta essenziale per il perseguimento dell'interesse pubblico, qualora il soggetto che la fornisce non sia sostituibile in tempi rapidi;

4.Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 si applicano anche nel caso in cui emergano elementi relativi a tentativi di infiltrazione;

 

CONSIDERATO CHE:

 

la Girgenti Acque S.p.A. si è resa sin qui responsabile, nei confronti del Comune di Raffadali, di inadempienze tali da non consentire di poter ritenere risolvibili le mancanze e gli inadempimenti riscontrati e lamentati in evidente spregio degli obblighi assunti mediante la Convenzione Rep n.29374 del 27.11.2007, stipulata con il Consorzio d’Ambito Territoriale Ottimale di Agrigento (ora A.T.I.), in atti, ed in particolare la stessa società:

 

-          non ha provveduto al pagamento del canone previsto dall’art.19  rubricato ”Canone di Concessione” per il quale: “1) ai sensi dell’art.20 dell’ allegato A) del D.P.Reg 7 agosto 2001,Il Gestore è tenuto a versare annualmente agli enti locali un canone di concessione sotto pena della immediata risoluzione della convenzione ai sensi dell’art.38 della stessa. L’importo del canone è per il primo anno di € 702.000,00 (settecentoduemila) euro. 2) Detto importo è aggiornato annualmente in base alle previsioni del Piano rivalutate in accordo al tasso annuo di inflazione programmata. 3) Le modalità di pagamento e il trasferimento ai Comuni del suddetto importo detratti i costi di funzionamento del Consorzio di Ambito Territoriale Ottimale di Agrigento, saranno definite dallo stesso Consorzio nel rispetto di quanto stabilito dall’art.20 dell’allegato A del D.P.Reg 7 agosto 2001”;

 

-          non ha rispettato l’ attuazione di un piano di investimenti in esplicita violazione del disposto dell’art. 14  “ Programma degli Interventi e Piano d’Ambito”a mente del quale: “l’attività di realizzazione degli interventi previsti dal Piano si realizza sulla base di Piani Operativi Triennali(POT) nei quali sono dettagliati gli interventi da realizzare in ciascuno degli anni di riferimento”;

 

-          di contro, ha elaborato ed applicato, con evidente danno per gli utenti, la tariffa statuita in ragione di triennio dall’ARERA (Autorità per la Regolamentazione per l’Energia Reti e Ambiente) la quale, tra i relativi elementi, annovera gli ammortamenti, che rappresentano la quota del costo degli investimenti sulla rete e sugli impianti riconducibile ai vari anni di esercizio, nonché la c.d. remunerazione del capitale investito, vale a dire una componente finanziaria e di lucro collegata ad una spesa (investimento di capitali) invero mai sostenuta dall’Ente Gestore. Tutto ciò, oltre ad essere suscettibile di eventuali valutazioni sotto il profilo penale, ha comportato e comporta l’indiscutibile illegittimità della tariffa stessa;

 

-          anche in seguito a dell’intervenuta nomina, da parte della Regione Sicilia con Decreto n.34829 27/11/2018 e Decreto n.963 del 09/01/2019 dei Commissari Straordinari del medesimo Ente Gestore , e nonostante quest’ultimi  abbiano ricevuto specifico mandato per la sola“  Straordinaria e temporanea gestione dell’impresa riferita quindi, esclusivamente alle funzioni e servizi attribuiti alla predetta Società in esecuzione della convenzione sottoscritta con ATI Agrigento in data 27/11/2007  al fine  di garantire il servizio ai Comune che non abbiano adeguate risorse umane finanziarie e strumentali per gestirlo in modo diretto, si è continuato nell’applicazione del descritto metodo tariffario di probabile  illiceità ed illegittimità a danno degli utenti; 

 

-          ha erogato, fino ad oggi,  il servizio idrico in territorio del Comune di Raffadali con intervalli, nei turni di fornitura, superiori a 10 giorni (turni di erogazione dai 12 ai 14 giorni)”  causando notevoli disservizi soprattutto nel periodo estivo all’utenza cittadina, con esplicita disapplicazione dell’art.3 del disciplinare tecnico denominato”continuità del servizioche impone una continuità di erogazione 24 ore su 24, nonché   espressa violazione del disposto dell’art. 15 della Convenzione di gestione, a rubrica “ Livelli di qualità del prodotto e del servizio ”, per il quale Girgenti Acque Spa è obbligata ad osservare “standard organizzativi da mantenere o conseguire in termini stabiliti dal Disciplinare Tecnico allegato cui è commisurata la tariffa”, ancora una volta calibrata su una componente operativa di costo rimasta assolutamente disapplicata nei fatti;

 

-          ha elaborato ed applicato una tariffa non affatto  commisurabile alle caratteristiche del servizio fornito per tempi e costi di erogazione e ciò  in palese violazione del disposto dell’articolo 16 comma 2 lett c) della convenzione di gestione per il quale: “La tariffa e le relative articolazioni tariffarie saranno applicate dal Gestore coerentemente alle relative deliberazioni del concedente”, optando, di contro, per l’assunzione di un procedimento di formazione della tariffa assolutamente unilaterale e non condiviso con gli enti pubblici concedenti;

 

-          non ha mai posto in essere alcuna azione finalizzata ad un’attenta manutenzione degli impianti idrici, invero non perfettamente funzionanti per le evidenti perdite d’acqua, più volte riscontrate sul territorio comunale ed oggetto di innumerevoli segnalazioni da parte dell’Amministrazione comunale e dell’utenza ed altresì di interventi mai totalmente risolutivi.

 

-          Tutto questo in esplicita violazione sia dell’art.3 del Disciplinare tecnico che, al punto rubricato “Perdite”, pone in capo all’Ente Gestore l’obbligo di incidere sul complesso delle perdite idriche di impianto, riducendole in misura rilevante, sia dell’art. 28 della predetta convenzione di gestione che obbligava Girgenti Acque “entro 12 mesi dalla sottoscrizione della Convenzione” – rogitata il 27/11/2007 - ad adottare “il Piano di razionalizzazione e miglioramento del servizio che includa la ricerca ed il recupero delle perdite idriche e fognarie“;

 

-         Richiamata integralmente la relazione di servizio del Comandante della Polizia Municipale prot.16231/2019, in atti, nella quale, in particolare, si evidenzia come i problemi relativi alle perdite idriche, più volte occorse e segnalate durante la gestione di Girgenti Acque, abbiano acquisito carattere di rischiosità per la salute pubblica stante l’assenza, oggettiva e da tutti riscontrabile, di interventi di manutenzione delle reti fognarie da parte del predetto gestore, con fuoriuscita e versamento di liquami in alcuni punti del territorio Comunale, evidente pericolo per la salubrità degli ambienti pubblici nonché forieri di ripercussioni negative sul benessere psico - fisico dei cittadini raffadalesi;

 

Preso atto altresì che:

 

-         in numerosi casi oggetto di ripetute segnalazioni al gestore, i misuratori idrometrici (c.d. contatori) hanno registrato un consumo non corrispondente al quantitativo di acqua erogato, nei fatti, all’utenza in quanto il relativo funzionamento veniva attivato anche dall’aria presente nelle tubazioni, la quale ha giocoforza contribuito ad una rilevazione inesatta e spropositata dei consumi;

-         di contro laddove sia stato necessario un intervento manutentivo di Girgenti Acque sul demanio stradale, lo stesso gestore si è sempre limitato ad operare frettolosamente non eseguendo i lavori a regola d’arte e non ripristinando il manto stradale ma rappezzandone la superficie col solo calcestruzzo, con enorme disagio per la cittadinanza “costretta” a pagare il Gestore per riceverne in cambio un servizio scadente e fonte di danni economici;

 

Considerato che:

 

-          la Girgenti Acque è venuta meno a impegni assunti in materia di installazione dei misuratori idrometrici, presso sedi istituzionali quali ad esempio la Prefettura di Agrigento nonché nel corso di innumerevoli riunioni operative e tavoli tecnici, tenutisi anche presso gli uffici comunali;

-          esiste l’obbligo di installazione dei contatori nell’adempimento del quale tuttavia, l’erogazione del servizio idrico deve essere garantita secondo canoni di uniformità (a tutte le utenze attivate) e costanza (non interruzione della fornitura o lunghi intervalli nella stessa);

-          la L.R. n. 16 dell’11 agosto 2017 ai commi 1 e 2 dell’articolo 4 statuisce che: “ Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, l’Ente Acquedotti Siciliani (EAS) in liquidazione provvede alla consegna degli impianti e delle reti idriche al comune o al consorzio di comuni interessatiChe ne assumono la gestione, con oneri a carico della tariffa del servizio idrico integrato, sino alla piena attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 3, comma 3, lettera f), della legge regionale 11 agosto 2015 n.19” (esternalizzazione del Servizio Idrico Integrato). La predetta normativa pertanto, pur in un contesto territoriale diverso da quello raffadalese nonché in pendenza di una questione di legittimità costituzionale (cfr Ordinanza TAR Sicilia sez I 26/7/19 n. 1940), dimostra la complessità della legislazione regionale di settore la quale, lungi dal fornire agli operatori un quadro dispositivo chiaro ed agevolmente applicabile, a parità di condizioni (titolarità in capo agli enti locali di un servizio pubblico), consente gestioni dirette per i comuni in possesso di fonti idriche pregiate o al di sotto dei 1000 abitanti ed al contempo gestioni affidate a terzi, in evidente spregio e violazione del divieto di frammentazione gestionale per ciascun ambito territoriale ottimale sancito dall’articolo 149 bis del Dlgs n. 152/2006 s.m.i. (T.U. Ambientale). Ad ogni modo esso stesso autorizza, come nel caso della richiamata L.R. N. 16/2017, gestioni dirette in regime di temporaneità;

 

-          risulta quindi di palmare evidenza che esiste, proprio per quanto sopra esplicitato, una violazione del principio di uguaglianza tra i cittadini, statuito dall’art 3 della nostra Costituzione, in presenza di utenti i quali pagano la tariffa idrica rilevata dal contatore ed utenti, per cause non certamente imputabili alla loro volontà, privi di tale strumento ed ancora in regime forfettario, a loro più favorevole.

 

-          la stessa relazione di servizio del Comandante di Polizia Municipale, sopra richiamata, fa peraltro chiaramente constare le potenziali e pericolose ripercussioni riconducibili alla predetta situazione di disparità tra chi possegga un misuratore idrometrico e chi si trovi ancora in regime forfettario per cui il malcontento appare così diffuso che il rischio di una degenerazione, con problemi di ordine pubblico e sicurezza del territorio, è ormai divenuto tangibile e probabile;

 

-          in diverse riunioni e tavoli tecnici, anche tenutisi, nel corso del tempo, presso gli uffici prefettizi, la Girgenti Acque S.p.A. aveva convenuto, insieme al Comune di Raffadali che gli stessi venissero collocati per quartieri omogenei, al fine di contenere i costi sociali di tale operazione evitando evidenti disparità di trattamento tra utenti dello stesso quartiere,e nello stesso tempo si era impegnata a completare l'attività di montaggio nel territorio comunale in tempi brevissimi.  Entrambi gli impegni non venivano però osservati dal Gestore nei tempi concordati.

 

-          con atto deliberativo n. 6 del 27/04/2018 e successivi, l’A.T.I. decideva formalmente la risoluzione per grave inadempimento del contratto sottoscritto con la Girgenti Acque S.p.A. la quale, sommata alla mutevolezza del quadro normativo di riferimento (si pensi solo all' art. 5 comma 6 della L.R. n. 19/2015, poi dichiarato incostituzionale)  ed i provvedimenti di indagine e di polizia che stanno riguardando il Gestore privato, non contribuisce di certo a fare chiarezza in ordine alla ripartizione di funzioni e attribuzioni tra quest'ultimo e gli enti rappresentati nella medesima assemblea territoriale;

 

Rilevato che:

 

-          secondo documentazione agli atti dell’A.T.I., con riferimento all’ambito territoriale di Raffadali, la Girgenti Acque spa opera una gestione del relativo servizio in funzione antieconomica, che ha fatto registrare perdite annue  per oltre 300.000,00 Euro e che pertanto si ripercuote negativamente sull’attività gestionale della struttura commissariale;

 

-          il predetto risultato contabile espone gli altri comuni soci a subire un ulteriore detrimento nell’erogazione del servizio ad essi diretto quando taluni tra questi - eventualmente non dotati di risorse idonee alla gestione diretta – potrebbero invece trarre vantaggio dalla prossima internalizzazione del servizio idrico da parte del Comune di Raffadali;

Richiamate pertanto:

 

-          la richiesta prot. 4929 del 14/03/2019 con la quale il Comune di Raffadali formulava alla Girgenti Acque spa la richiesta di riconsegna all’Ente delle reti idriche comunali;

 

-          la Deliberazione del Consiglio Comunale n.28 del 07/09/2019, esecutiva ai sensi di legge, in atti, recante esplicito atto di indirizzo al Sindaco per la risoluzione della convenzione di gestione del servizio idrico con la Girgenti Acque spa e la riacquisizione delle reti comunali e della gestione del medesimo servizio;

 

-          l’art.54 del Decreto Legislativo n° 267 del 18/08/2000 che attribuisce al Sindaco la competenza ad emanare ordinanze contingibili ed urgenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana;

 

-          la Convenzione di gestione, Rep.29374 del 27/11/2007, sottoscritta tra la Girgenti acque s.p.a e ATO – Ambito Territoriale Ottimale nonché il Disciplinare Tecnico allegato alla suddetta convenzione;

 

-          il Decreto Presidente della Repubblica n. 113 del 18/07/2013 recante presa atto dell’esito del Referendum sulla natura pubblica del servizio idrico nel senso dell’abrogazione della normativa sugli affidamenti a privati del medesimo servizio;

 

-          l’art. 1 della Legge Regionale n.02 del 09 gennaio  2013 il quale sancisce la natura pubblica dell’acqua quale “patrimonio pubblico da tutelare e trattare in quanto risorsa di alto valore sociale, ambientale, culturale, economico” riconosciuta dalla Regione Siciliana;

 

Tutto quanto ciò premesso e rilevato

ORDINA

 

Anche al fine di evitare contestuali invii ai cittadini di bollette provenienti sia dalla Girgenti Acque s.p.a   che dal  Comune di Raffadali per il medesimo trimestre;

 

Di risolvere ogni rapporto gestionale  del  Comune di Raffadali con la Girgenti Acque SpA, Ente Gestore del Servizio Idrico Integrato per n. 27 comuni della Provincia di Agrigento;

 

Di assumere in via temporanea con efficacia dal 30 settembre 2019 e fino alla individuazione di eventuale nuovo soggetto affidatario da parte dell’Assemblea Territoriale Idrica (A.T.I.) Agrigento la gestione del servizio idrico per il Comune di Raffadali, avvalendosi di proprio personale dipendente o personale dipendente dalla Girgenti Acque, (nel rispetto della garanzia dei posti di lavoro ai sensi dell’art.6 l.r. 20/2003)  nonché della struttura gestionale, delle risorse umane e strumentali e degli impianti in dotazione alla Voltano SPA per l’erogazione del medesimo servizio, con  sottoscrizione di apposito Protocollo di Intesa o altra  forma negoziale consentita dalla Legge.

 

Di applicare per l’esercizio 2020 una tariffa di tipo forfettario, da stabilire mediante deliberazione proposta della Giunta Municipale, a totale copertura dei costi di gestione, amministrativi e finanziari, distinguendo tra utenze familiari, in base ai componenti del nucleo stesso, ed utenze per attività produttive.  

DISPONE

 

Che la presente ordinanza venga resa nota a tutta la cittadinanza, tramite affissione all’Albo Pretorio e sito web istituzionale del Comune di Raffadali;

 

Che il presente provvedimento venga trasmesso per opportuna conoscenza:

al Dipartimento Acque e Rifiuti  della Regione Siciliana

all’ATI –Assemblea Territoriale Idrica;

alla Girgenti Acque s.p.a;

alla Prefettura –Ufficio Territoriale del Governo di Agrigento;

 

Che il presente provvedimento venga trasmesso altresì, per competenza:

 al Comando della Stazione dei Carabinieri di Raffadali;

 al Comando di Polizia Municipale

e che la presente ordinanza sia eseguita  da chiunque altro  cui spetti farla osservare.

 

INFORMA

 

Nel termine di 60 giorni, a norma dell'art, 3, comma 4 della Legge n° 241/90, avverso la presente ordinanza è possibile proporre ricorso giurisdizionale al T.A.R. Sicilia o, in alternativa, può essere proposto, entro il termine di 120 giorni dalla notifica o dalla piena conoscenza del provvedimento medesimo, ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana ai sensi e per gli effetti del D.P.R. 24 settembre 1971 n. 1199.                                                                                                                      

Raffadali 24/09/2019                                                                           

 
IL SINDACO 
Avv.Cuffaro Silvio
 

Comune di Raffadali - Via Nazionale, 111 - P.I. 00215640848

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