ORDINANZA SINDACALE N. 21 DEL 12/06/2020 - EMERGENZA SANITAR

 

ORDINANZA SINDACALE n. 21 del  12/06/2020

 

OGGETTO.EMERGENZA SANITARIA CORONAVIRUS – PROVVEDIMENTI DI CONTENIMENTO DEL FENOMENO MOVIDA

 

IL SINDACO

 

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti  in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale», e ss.mm.ii.

 

Visto il D.L. 16 maggio 2020, n. 33 recante“Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” e, in particolare, l’art. 1, comma 8, che vieta l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico e l’art. 1, comma 9, che consente al Sindaco di disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

 

Visto il DPCM del 17/05/2020, art. 1, lett. ee) per il quale “le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità' dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio”;

 

Vista  l'Ordinanza contingibile e urgente n. 21 del 17/05/2020, emessa dal Presidente della Regione Siciliana all'art. 1 prevede che "Nel territorio della Regione Siciliana, dalla data del 18 maggio 2020, hanno" efficacia le misure urgenti  per fronteggiare l'emergenza epidemiologica di cui al decreto legge 16 maggio 2020, n. 33, nonché le ulteriori disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 e le misure specifiche di cui alla presente Ordinanza." e all'art. 2 che : "nel rispetto delle Linee guida, sono autorizzate le attività di somministrazione di alimenti e bevande quali, a titolo esclusivamente esemplificativo e non esaustivo, ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, self-service, bar, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie -e similari”.

 

Visto che l’allentamento del lockdown, ha comportato un ulteriore incremento delle presenze su aree pubbliche che, associato alla ripresa delle attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande, ha aggravato una situazione che, nei luoghi della movida serale e notturna, presentava già delle criticità in periodo anteriore all’epidemia,

 

Considerato che si sono verificati gravi episodi di assembramento e si è evidenziata la presenza di persone particolarmente refrattarie al rispetto della distanza interpersonale di un metro, ed ad indossare correttamente mascherine a protezione delle vie respiratorie, come imposto dalle norme emergenziali

.

Rilevato che l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nel territorio del Comune, configura un contesto di rischio, in quanto si registra inevitabilmente un incremento della mobilità e la formazione di assembramenti di persone dinanzi agli esercizi che rimangono aperti, situazione in conflitto con la “ratio” dei provvedimenti normativi connessi all’emergenza sanitaria ancora in atto, volti alla prevenzione e contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19;

 

Preso Atto degli indirizzi espressi dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di cui all’art. 20 L 1.4.1981 n. 121, in data 27/05/2020,

 

Ritenuta l’opportunità a tutela della salute pubblica, secondo un criterio di necessità, adeguatezza e proporzionalità e contemperando i principali interessi in gioco, di limitare, nel rispetto dei principi di necessità, proporzionalità e non discriminazione l’esercizio delle attività commerciali, prevedendo disposizioni particolari di salvaguardia in relazione all’esercizio delle medesime attività, al fine di renderle compatibili con la  tutela dell’ambiente urbano e alla salute dei cittadini;

 

Vistol’art.50 d.lgs. D. Lgs. 18 agosto 2000 n.267 che prevede: “In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale.

Visti:

 gli articoli 32, 117, comma 2 lett. q) e 118 della Costituzione;

l’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in materia di conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali

 

Per quanto sopra,

 

ORDINA

 

Al fine di tutelare la salute pubblica, ai sensi dell’art. 50, comma 5 del D. Lgs. N. 267 del 18 agosto, per le motivazioni espresse in premessa, in relazione all’urgente necessità di disporre interventi volti a contrastare assembramenti di persone, al fine di prevenire situazioni che favoriscano la diffusione del contagio epidemiologico da COVID-19 con conseguente grave rischio per la salute pubblica

 

A TUTTI GLI ESERCENTI:

 

A)   l’obbligo di chiusura dell’esercizio entro le ore 24:00;

nei giorni di sabato e di domenica entro le ore 0.1

 

 

B)   l'obbligo di vigilare, all'interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati, sul rispetto delle misure di distanziamento sociale e comunque dei protocolli di, sicurezza fissati dalle Linee Guida. della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, in ragione del rinvio a essi disposto dal DPCM 17.05.2020 e dall’OPRS21/2020;

 

C)   l'obbligo di provvedere ad assumere immediatamente ogni adeguata iniziativa di presidio e sicurezza anti-assembramento e/o anti-contagio, all'interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati, e nel caso venissero compromesse le condizioni sopra cennate, a qualsiasi titolo anche per motivi legati al comportamento degli avventori, nonché di segnalare immediatamente, alle Forzedell'Ordine, la necessità di intervento

 

D)   l'obbligo di assicurare la presenza permanente in misura adeguata di presidi igienico-sanitari al fine di garantire la nettezza permanente dei locali e degli spazi, salvo quanto richiesto dalle Linee Guida della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, in ragione del rinvio a essi disposto dal DPCM 17.05.2020 e dall’OPRS 21/2020;

 

SI RICORDA A TUTTI GLI ESERCIZI COMMERCIALI COMPRESI QUELLI DI “VICINATO”

Il DIVIETO ASSOLUTO di somministrazione vendita di bevande alcoliche o super alcoliche a tutti minori di anni 16 come stabilito dall’art.689 c.p. 

 

AVVERTE

 

 

Che avverso la presente ordinanza può essere proposta opposizione entro gg 60 (sessanta) al TAR –Palermo in alternativa entro gg 120 (centoventi) al Presidente della Regione Sicilia;

 

SI DISPONE

Che la presente ordinanza venga resa nota a tutta la cittadinanza, tramite affissione all’ Albo Pretorio e Sito Internet del Comune;

Che il presente provvedimento venga trasmesso, all’Ufficio Territoriale di Governo – alla Stazione dei Carabinieri di Raffadali, al Comando di Polizia Municipale.

 

La    mancata    osservanza   degli    obblighi   di    cui    alla   presente    Ordinanza    comporta   le   conseguenze   sanzionatorie previste dall’art.650 del Codice penale, se il fatto non costituisce reato più grave, oltre le relative sanzioni amministrative di legge.

 

Raffadali 12/06/2020            

IL SINDACO

Avv.Silvio Cuffaro

 

 

Comune di Raffadali - Via Nazionale, 111 - P.I. 00215640848

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