ORDINANZA N.03 DEL 12/01/2022

 

ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE AI SENSI DELL’ART. 50, COMMA 5, DEL D. LGS. 267/2000 MISURE DI PREVENZIONE DAL CONTAGIO DA COVID-19 NEL SISTEMA SCOLASTICO NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI RAFFADALI.

IL SINDACO

Visto l'art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana;

Visto l'art. 32 Legge 23 dicembre 1978 n. 833;

Visto il Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 che, all'art.117 (Interventi d'urgenza), sancisce che "1. In caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale";

Vista la dichiarazione di emergenza di sanità pubblica internazionale dell'Organizzazione mondiale della sanità del 30 gennaio 2020, con la quale venivano attivate le previsioni dei regolamenti sanitari internazionali e la successiva dichiarazione della stessa Organizzazione mondiale della sanità dell'11 marzo 2020, con la quale l'epidemia da COVID-19 è stata valutata come «pandemia» in considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale;

Visto il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19»;

Visto il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19»;

Visto il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, recante «Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni antiSARSCoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici»;

Visto il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, recante «Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19»;

Visto il decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 settembre 2021, n. 126, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche»;

Visto il decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 settembre 2021, n. 133, recante «Misure urgenti per l'esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti»;

Visto il decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 novembre 2021, n. 165, recante «Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID- 19 e il rafforzamento del sistema di screening»;

Visto il decreto-legge 8 ottobre 2021, n. 139, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2021, n. 205, recante «Disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali.»;

Visto il decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante «Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali.»;

Viste le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, del 29 luglio 2020, del 7 ottobre 2020, del 13 gennaio 2021 e del 21 aprile 2021, nonché gli articoli 1, comma 1, del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 settembre 2021, n. 126, e 1, comma 1, del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, con cui è stato dichiarato e successivamente prorogato fino al 31 marzo 2022 lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Visto il Decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1 “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore”;

 

Ritenuto che già a decorrere dal mese di dicembre 2021 si è registrato un aumento del contagio su tutto il territorio nazionale tale che il Governo ha emanato il D.L. n. 221 del 24 dicembre 2021 al fine di adottare specifiche misure (alcune delle quali di durata temporanea come l'obbligo di indossare la mascherina FFP2 all'aperto fino al 31 gennaio 2021 ed il divieto di fare svolgere venti, manifestazioni e concerti in spazi aperti che implichino assembramenti fino al 31 gennaio 2022), con il dichiarato fine di contrastare la diffusione del contagio e invertire il trend della crescita che ha registrato picchi di innalzamento nel periodo delle festività natalizie;

Ritenuto che a tal fine, con l'evidente finalità di assicurare una ripresa delle attività scolastiche in presenza nel citato D.L. n. 221 del 24 dicembre 2021 art. 13 è stata prevista la realizzazione di una campagna di screening in ambito scolastico "Al fine di assicurare l'individuazione e il tracciamento dei casi positivi nelle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2021-2022 il Ministero della difesa assicura il supporto a regioni e province autonome nello svolgimento delle attività di somministrazione di test per la ricerca di SARS-CoV-2 e di quelle correlate di analisi e di refertazione attraverso i laboratori militari della rete di diagnostica molecolare dislocati sul territorio nazionale". 

Considerato l'evolversi della situazione epidemiologica;

Ritenuto Che inoltre il dato proveniente dalle strutture sanitarie locali registra il concreto rischio di saturazione dei posti letto Covid, tanto nei reparti di degenza quanto nelle terapie intensive Covid;

Considerato che il continuo proliferare dei contagi nel territorio comunale può aggravare ulteriormente le condizioni critiche in cui si trovano gli ospedali della Regione;

Considerato che in questo momento i soggetti più esposti al contagio sono i minori in età scolare per i quali la campagna vaccinale è solo all’inizio e pertanto necessita tutelarli considerata anche l’alta contagiosità della variante Omicron del Covid-Sars 2 e la conseguente ulteriore diffusione che comporterebbe all’interno di interi nuclei familiari;

Considerato che negli ultimi giorni si è riscontrato un preoccupante ed esponenziale incremento del dato epidemiologico da Covid-19 nel territorio comunale in particolare con focolai registrati tra i bambini e i giovani di età scolare;

Considerato che l’elevata quantità di positivi tra gli alunni, unita al fatto che la variante “Omicron” sia poco sintomatica, potrebbe portare a fare rientrare all’interno delle classi soggetti potenzialmente positivi;

Rilevato che la imminente ripresa delle attività scolastiche in presenza costituisce una evidente causa di aumento del contagio;

Considerato che l’effetto di contagi all’interno della “comunità” classe porterebbe sicuramente ad un incremento della pandemia;

Preso Atto della nota circolare a firma del Ministero dell’Istruzione e del Ministero della Salute del 8 gennaio 2022, che detta le prime indicazioni operative connesse al citato art. 4 con articolati riferimenti al sistema integrato di educazione ed istruzione da 0 a 6 anni, scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e al c.d. tracciamento della popolazione scolastica, che hanno quale comune denominatore un coinvolgimento delle autorità sanitarie locali e sottintendono un’efficace e puntuale organizzazione nonché la disponibilità di dispositivi di protezione delle vie respiratorie e puntuali tempistiche per il rientro a scuola degli alunni e del personale nei casi ivi delineati;

Considerato che il sistema Asp – Usca  appare in grave ritardo con i tracciamenti e con le verifiche dei tamponi con particolare riferimento alla popolazione scolastica;

Attesa la necessità di sollecitare il raccordo tra autorità sanitarie e le autorità scolastiche ai fini della massima collaborazione per la massima conoscenza del fenomeno epidemiologico;

Considerato che il presupposto previsto dal Consiglio dei Ministri per la didattica in Presenza è la messa in sicurezza del personale e degli alunni con il monitoraggio continuo ed un’attività frequente di controllo da parte degli organi preposti nell’effettuazione dei tamponi per la ricerca dei positivi al Covid 19 che, ad oggi, non può essere adottata viste le difficoltà di controllo, monitoraggio e tracciamento che l’Asp sta dimostrando nell’ultimo periodo;

Considerati gli inevitabili “assembramenti”, derivanti dalla ripresa dell’attività scolastica, rischiano di provocare gravi ripercussioni nella trasmissione del contagio anche nei servizi di trasporto pubblico;

Considerata la nota dell’ANCI Prot. 2/IESS/SG/dr-22 del 7 gennaio 2022 inviata al Ministro dell’Istruzione con la quale si evidenziano le preoccupazioni per l'impatto organizzativo delle regole che entreranno in vigore dal prossimo 10 gennaio relativamente alle misure di accesso al servizio del trasporto scolastico dedicato prevedono l’integrale assimilazione di questo peculiare servizio al trasporto pubblico locale e conseguentemente (come da faq del Governo) l’impossibilità di fruirne per gli studenti da 12 anni in su senza green pass rafforzato;

Considerato che l’ANCI Sicilia con nota protocollo n. 9 del 5 gennaio 2022 ha chiesto al Presidente della Regione Siciliana che la riprese delle attività scolastiche del 10 gennaio 2022 avvenga in DAD;

Considerato che giorno 7 gennaio 2022, nel corso di un lungo confronto organizzato dall’ANCI Sicilia e tenutosi con modalità digitale, è emersa una difficoltà generalizzata dei sindaci siciliani nel conoscere i dati ufficiali dei contagi ed è stato comunque evidenziato il fatto che i dati reali in possesso dei sindaci appaiono significativamente superiori a quelli comunicati dalle autorità sanitarie;

Considerato che analoghe preoccupazioni sono state sollevate dalle organizzazioni sindacali, dai dirigenti scolastici e dalle rappresentanze degli studenti;

Considerato che nel suddetto incontro è stata manifestata e condivisa la proposta di reiterare, nell’ambito della riunione della Task Force regionale indetta dall’Assessorato regionale dell’Istruzione giorno 8 gennaio 2022, la richiesta che venga rinviata la ripresa delle attività scolastiche in presenza anche ricorrendo a partire dal 10 gennaio 2022alla “didattica a distanza” (DAD);

Considerata la difficoltà di reperire i dispositivi di protezione individuale con particolare riferimento alle mascherine FFP2;

Vista l’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n.1 del sette gennaio 2022 nella quale si individuano i Comuni Siciliani inseriti in “zona Arancione” e per i quali è possibile per il Sindaco adottare provvedimenti di sospensione dell’attività scolastica con adozione della DAD  per un periodo non superiore a 10 giorni;

 

Considerato che è necessario adottare i provvedimenti indifferibili ed urgenti a tutela della salute pubblica e per il contrasto alla diffusione del contagio e, in particolare, tutelare la salute degli alunni, delle insegnanti e del personale scolastico delle scuole di ogni ordine e grado presenti nel Comune e dei cittadini tutti;

Considerato che l'attuale contesto di rischio impone iniziative di carattere straordinario e urgente intraprese al fine di fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività;

Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di integrare il quadro delle vigenti misure di contenimento alla diffusione del COVID-19, adottando adeguate e immediate misure di prevenzione e contrasto all'aggravamento dell'emergenza epidemiologica;

Ritenuto che le situazioni di fatto e di diritto fin qui esposte e motivate integrano le condizioni di eccezionalità ed urgente necessità di adozione di misure precauzionali a tutela della sanità pubblica ai sensi delle norme sopra richiamate, tenuto conto del numero crescente di contagi registrati nel territorio e dei gravissimi rischi connessi alla diffusione dei contagi;

Attesa l’urgenza di procedere alla sospensione delle attività didattiche ed educative in presenza nelle Scuole di ogni ordine e grado, nonché in tutti gli Asili nido, Scuole dell’Infanzia e ludoteche, al fine di contenere, nell’immediato, la diffusione del virus nella popolazione in età scolare in attesa dell’assunzione delle determinazioni di competenza delle Autorità sovracomunali;

Attesa l’assenza di dati sugli alunni vaccinati, la difficolta di acquisizione dei dati sui contagi e sui tamponi, nonché la disponibilità dei dati epidemiologici classe per classe al fine di consentire da parte dei dirigenti scolastici;

Considerata la nota prot. n. 0029 del 12 gennaio 2022 con la quale l’ANCI Sicilia ha chiesto al Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico della Regione Siciliana che ogni Comune possa conoscere dati certi relativi al numero dei contagiati, all’incidenza degli stessi su 100.000 abitanti, al tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in aree mediche e al numero di persone vaccinate.” e  “più in generale… di avere informazioni sul tracciamento dei contagiati, sull’attivazione delle USCA, sulla disponibilità di mezzi di aerazione e mascherine FFP2. Sottolineando “Come… l’acquisizione di dati certi sulla diffusione del Covid-19 rappresenta un elemento fondamentale per consentire ai primi cittadini dell’Isola di valutare quali eventuali misure adottare.”;

Dato atto che:

-          anche se il Comune di Raffadali non viene individuato come in zona arancione nell’ Ordinanza del Presidente della Regione n. 01/2022 è  vero che, il numero dei cittadini contagiati ha ampiamente superato lo sbarramento previsto per essere dichiarati “zona Arancione”;

 

-          a seguito di regolare monitoraggio dei casi Covid 19 (farmacie e laboratori di analisi) si rileva un preoccupante aumento del numero dei contagiati,(oltre i 450 casi) registrato anche in correlazione all’aumento dell’attività di testing effettuato dal Comune e tuttavia non censiti in tempo ragionevole dalle autorità sanitarie preposte;

 

-          negli ultimi due giorni si ha avuto un  numero esponenziale giornaliero di cittadini positivi al Covid, solo alla data odierna si registrano n. 42 nuovi casi) oltre quelli che fanno il test privatamente (a casa) dopo l’acquisto in farmacia e non ne danno comunicazione tanto che, l'incidenza del contagio secondo i dati che fanno riferimento all’ultima settima sono allarmanti e necessitano la presentazione dell'istanza al Presidente della Regione Sicilia per la dichiarazione della zona arancione nel territorio del Comune di Raffadali;

 

-          il continuo proliferarsi dei contagi nel territorio comunale può aggravare le condizioni critiche in cui si trovano gli ospedali della provincia di Agrigento nonché di tutto il territorio regionale considerato che il dato proveniente dalle strutture sanitarie locali registra la quasi totale saturazione dei posti letto Covid, tanto nei reparti di degenza quanto nelle terapie intensive Covid;

 

Rilevato che la imminente ripresa delle attività scolastiche in presenza costituisce una evidente causa di aumento del contagio;

 

Considerato che in questo momento i soggetti più esposti al contagio sono i minori in età scolare per i quali la campagna vaccinale è solo all’inizio e pertanto necessita tutelarli considerata anche l’alta contagiosità della variante Omicron del Covid-Sars 2 e la conseguente ulteriore diffusione che comporterebbe all’interno di interi nuclei familiari;

che l’Asp di Agrigento a seguito dell’elevato numero di contagi riscontrati nel territorio del Comune di Raffadali ha già inoltrato richiesta al Presidente della Regione Sicilia affinchè dichiari la “zona arancione” per il nostro Comune;

Che in attesa che le Autorità competenti si pronuncino sulla richiesta di dichiarazione di zona arancione è comunque necessario adottare i provvedimenti indifferibili ed urgenti a tutela della salute pubblica e per il contrasto alla diffusione del contagio e, in particolare, tutelare la salute degli alunni, delle insegnanti e del personale scolastico delle scuole di ogni ordine e grado presenti nel Comune e dei cittadini tutti;

Ritenuto altresì, necessario procedere anche alla sospensione temporanea dell’Attività dell’Asilo Nido Comunale;

Considerato che il presupposto previsto dal Consiglio dei Ministri per la didattica in Presenza è la messa in sicurezza del personale e degli alunni con il monitoraggio continuo ed un’attività frequente di controllo da parte degli organi preposti nell’effettuazione dei tamponi per la ricerca dei positivi al Covid 19 che, ad oggi, non può essere adottata viste le difficoltà di controllo, monitoraggio e tracciamento che l’Asp sta dimostrando nell’ultimo periodo;

Ritenuto che le situazioni di fatto e di diritto fin qui esposte e motivate, integrano le condizioni di eccezionalità ed urgente necessità di adottare  ulteriori  interventi precauzionali,  tenuto conto del numero crescente di contagi registrati nel territorio, volti a contrastare situazioni che favoriscano la diffusione del contagio epidemiologico da COVID-19 con conseguente grave pregiudizio per la salute dei cittadini

Visto l’art. 50, comma 5 e 6 del d.lgs. n. 267/2000, ritenendo necessario ed opportuno, nelle more che il Governo regionale e le autorità sanitarie assumano proprie iniziative, intervenire per assicurare la sicurezza del proprio territorio che in considerazione del vertiginoso aumento di casi positivi al contagio da covid 19, possono determinare l’intasamento dei presidi ospedalieri del territorio, con pregiudizio anche per l’assistenza di pronto soccorso;

 

 

 

 

ORDINA

Per le motivazioni espresse in premessa in attesa dell’assunzione delle determinazioni di competenza delle Autorità sovracomunali;

 la Sospensione Temporanea Dell’attività Scolastica In Presenza nelle Scuole di Ogni Ordine e Grado presenti nel territorio comunale dal 13 gennaio 2022 fino al 16 gennaio 2022;

 

La sospensione delle attività didattica  ed educativa dell’Asilo nido Comunale, al fine di contenere, nell’immediato, la diffusione del virus nella popolazione in età scolare dal 13 gennaio 2022 fino al 16 gennaio 2022;

Si demanda ai Dirigenti scolastici di stabilire le modalità e le condizioni per la l’applicazione della didattica digitale integrata (D.D.I.) con particolare attenzione  e tutela dei soggetti con bisogni educativi speciali nel rispetto di quanto previsto dal  D.M.n.39/2020 e dalle sue linee guida;

ORDINA ALTRESI'

Al fine di tutelare la salute pubblica,  ulteriori  interventi volti a contrastare situazioni che favoriscano la diffusione del contagio epidemiologico da COVID-19 con conseguente grave pregiudizio sociale

La sospensione in via  precauzionale del mercatino settimanale in quanto non è possibile garantire un ingresso contingentato e controllato di soggetti;

Di contingentare e limitare  l’accesso nelle attività commerciali a un numero di soggetti in relazione alla ampiezza dell’esercizio con obbligo per il gestore di esporre cartello con indicazione dei soggetti che possono sostare in contemporanea nel locale;

La chiusura  della villa Saitta e Livatino e la chiusura del Parco giochi della villa di Piazza Progresso;

DISPONE

 

La pubblicazione della presente Ordinanza sul sito istituzionale del Comune di Raffadali;

 

L’immediata notifica, anche per le vie brevi,ai Dirigenti Scolastici competenti;

 

La trasmissione per opportuna conoscenza alla Prefettura -  Ufficio Territoriale del Governo di Agrigento – Al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Raffadali – Al Comandante della Polizia Municipale di Raffadali  e al Messo Comunale

 

AVVISA

Che avverso la presente Ordinanza è possibile esperire ricorso giurisdizionale al T.A.R., o in alternativa ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, rispettivamente nel termine di giorni sessanta e centoventi, decorrenti dalla data di pubblicazione del presente atto all'albo Pretorio del Comune di Raffadali

 

Raffadali    12/01/2022                                                                                                           



IL SINDACO

Avv.SilvioCuffaro